Journal Club

Se, per un verso, sono emersi difetti nel modello tradizionale di “assimilare e fare l’arte della medicina”, per l’altro, si sta sviluppando forte interesse per le risorse che il fenomeno Internet può offrire alla ricerca e alla formazione permanente e di riflesso alle attività sanitarie.

Le comunità professionali rappresentano la forma più evoluta del modello e degli elementi distintivi di tali sistemi, in quanto raffigurano l’esigenza di un apprendimento orientato allo svolgimento di un compito collegiale e la costruzione di un’identità collettiva, attraverso la condivisione di obiettivi, di pratiche e di esperienze, sull’individuazione delle migliori strategie d’aiuto reciproco nell’affrontare la risoluzione dei problemi quotidiani nella propria attività o professione (G. Trentin, 2001) e non ultimo nell’accelerazione del trasferimento di know-how, per la crescita e il consolidamento delle competenze. La responsabilità dell’apprendere risulta così essere condivisa fra i membri del gruppo, all’interno del quale ciascuno contribuisce con le sue conoscenze e capacità individuali rendendo esplicita una conoscenza implicita. Tra i prototipi preposti alla concreta creazione di questi obiettivi, che si avvalgono di tre diverse categorie di servizi:  informatiti, cooperativi e formativi, assume una certa rievanza il “Journal Club” che realizza meeting educativi in cui i professionisti sistematicamente si incontrano per:

  1. esaminare criticamente le evidenze della ricerca scientifica (systematic review);
  2. valutare la loro validità, i risultati e la rilevanza prima di utilizzarle (evidence based).

Per saperne di più …

Al di là dell’impiego, in generale vengono citati come il trade union tra la ricerca e la pratica, in quanto tendono a promuoverne l’applicazione. Più in dettaglio, i benefici educativi che offrono si prefiggono lo scopo di:

  • aiutare i professionisti ad apprendere e migliorare le loro abilità di valutazione critica;
  • incoraggiare l’assistenza sanitaria basata sulle evidenze;
  • promuovere la consapevolezza delle capacità di ricerca;
  • tenere il passo con la nuova letteratura scientifica;
  • promuovere il confronto sulle skills;
  • fornire know-how;
  • stimolare il dibattito e migliorare la comprensione sui temi di interesse professionale.

Ciascun partecipante, quindi, può evidenziare eventuali contraddizioni, oppure discutere sui possibili proseguimenti dello studio analizzato come nuove ricerche, ovvero attuare applicazioni pratiche della scoperta fatta.
Non c’è nessun singolo formato ideale per un Journal Club, ogni variante risponde alle strategie utilizzate dagli organizzatori per rispondere nella maniera più congruente alle esigenze ed interessi dei destinatari.
Allo stato attuale l’insicurezza dei partecipanti rispetto alle loro capacità di recensione degli articoli costituisce il problema principali di adesione a questa tipologia di informazione culturale.
Non è da sottovalutare, però, che in questo contesto la tempestività di internet appare lo strumento più rapido ed efficace per diffondere i risultati della ricerca, al punto che le riviste e soprattutto i trattati potrebbero non sopravvivere a lungo alla rivoluzione elettronica dei mezzi d’aggiornamento.
Con il Journal Club in definitiva si pensa ad una nuova modalità per rimanere aggiornati continuamente sui temi scientifici di interesse professionale, con un aspetto più tecnico e approfondito, rispetto alla formazione occasionale tradizionale; significa promuovere conoscenze, capacità, atteggiamenti che permettano alle persone di esprimere le loro potenzialità all’interno dell’organizzazione in congruenza con gli obiettivi e i valori aziendali.


Certezze che si intendono implementare anche e soprattutto con le Tue osservazioni …

Hai qualche dubbio? … Cosa aspetti?
… iscriviti alla comunità!